GIUSEPPE GIANNINI : L’idolo di Totti. E questo dovrebbe già bastare ed avanzare per comprendere quanto Giuseppe Giannini possa aver rappresentato per Roma e per i colori giallorossi. , indimenticato da tutti i romanisti, si è raccontato a Tuttomercatoweb nel grande giorno della sua Roma, il giorno della rivincita contro il Manchester United, la stessa compagine che eliminò i giallorossi lo scorso anno dalla Champions infliggendo un umiliante 7-1 alla truppa di Spalletti.
Con Giannini abbiamo cercato di analizzare proprio questo, considerando se e quanto i giocatori possano essere turbati dall’esperienza della scorsa stagione, senza tralasciare degli importanti giudizi sulla Roma in generale e, perché no, anche alcune battute sul suo futuro professionale.Oggi è il giorno di Roma-Manchester United. Che partita ti aspetti?
“Una partita difficile, visto che la Roma dovrà sopperire a diverse assenze. Servirà la giusta determinazione e concentrazione”.
La Roma, tra l’altro, giunge all’appuntamento senza Totti, giocherà Vucinic: è un grave handicap?
“Non credo che Spalletti possa cambiare modulo. Totti è un giocatore importante ma Vucinic ha sempre fatto buone partite quando è stato chiamato in causa, sono tranquillo”.
Questa Roma è Totti dipendente, dove sarebbe anche in campionato senza le sue tante assenze?
Non lo so, con i se e i ma si fa poco. Non si può rimpiangere l’assenza di Totti. Ma questa Roma in alcuni momenti ha dimostrato di non essere Totti dipendente portando a casa il risultato nonostante l’assenza del suo capitano e leader”.
Cosa temere di questo Manchester?
Parliamo di una squadra che ha tanti giocatori importanti, soprattutto nel reparto offensivo. Ha giocatori che possono risolvere la partita in qualsiasi momento. Da Cristiano Ronaldo, a Rooney,ad Anderson, Eagles…”
Tutti ricordano l’avventura della scorsa stagione, anche gli stessi giocatori saranno influenzati? “Mah… io non credo. Quando i giocatori scendono in campo danno sempre il massimo e si dimenticano tutto, compreso il passato per quanto possa essere traumatico”.
Di solito si preferisce giocare all’andata in trasferta, pensi che sia stato un sorteggio sfortunato?
“Io credo che sia andata bene così come è stato il sorteggio. Quando si tratta di grandi squadre è inutile pensare se è meglio giocare fuori o in casa la prima gara. Inutile fare schemi”.
I tuoi ricordi della Roma? Ne ho tanti, ma non così belli. Ho fatto parte di una Roma diversa. Non ho avuto mai l’opportunità di giocare in Champions League, è un grosso rimpianto”.
Questa Roma è il frutto di Spalletti?
“Non solo, grazie a tutti da società a squadra ai tifosi si sono raggiunti questi risultati. Si tratta di una squadra che sta giocando bene da diversi anni. Sta ottenendo finalmente i risultati che gli spettano”.
Parliamo di Spalletti: lo consideri anche tu uno dei migliori allenatori sulla piazza?
Direi di sì, ma la scuola italiana offre anche altro. In ogni caso giudico il tecnico giallorosso, insieme a Prandelli e Marino, come la migliore espressione del panorama nazionale a livello di allenatori”.
Che avventura è stata alla Massese, parlando di te a livello professionale?
“Io mi sono trovato bene con l’ambiente con la squadra. E’ andato bene il nostro campionato fino a quando sono rimasto. La squadra era a due punti dai play off, ora si trova nei play out. Io credo che quando sono entrati i nuovi dirigenti nella società abbiano voluto il loro allenatore di riferimento, e per me non c’è più stato spazio”.
Ora che sarà del tuo futuro?
“Non lo so, lo dirà il tempo se ho fatto bene a scegliere l’avventura dell’allenatore. Il mio desiderio e la voglia di affermarmi in questo mondo sono grandi <!– –>
CARLO MAZZONE : Anche Carlo Mazzone ha una piccola “onta” nella sua carriera da allenatore: prese sette gol dalla Juventus e quella partita difficilmente la scorderà. Ma come dichiara ai microfoni di Laromasiamonoi.it “oggi capita a te, domani a me. La Roma non deve scendere in campo pensando alla vendetta, ma con la rabbia giusta”. Parole di un tecnico che ne ha vissute e che è stato anche il consiglio di Luciano Spalletti e Max Tonetto a tutti i tifosi giallorossi. Nessuna vendetta, dunque, ma solo una vittoria per sperare nel passaggio del tuno, contro la squadra attualmente più forte d’Europa
Mister, stasera Roma-Manchester: vendetta o come hanno detto Spalletti e Tonetto solo un quarto di finale?
“Prima di tutto ci deve essere una vittoria per passare ai quarti ed in più ci deve essere un pizzico di rabbia per quello che è stato lo scorso anno. Ti racconto un aneddotto: io ho preso 7 gol dalla Juventus e so cosa vuol dire quando vieni surclassato in questo modo. Però è pur vero che nella vita bisogna saper perdere ma anche saper vincere. Stravincere non è mai bello, perché oggi tocca a te, domani tocca a me. La Roma deve andare in campo non pensando al passato ma deve giocarsela per passare il turno e, se ci aggiunge anche quella sana rabbia agonistica, allora potrà fare bene”
Mancherà Francesco Totti, un’assenza importante. Quanto può incidere nel match l’assenza del Capitano?
“Molto. E’ un’assenza di grandissima importanza soprattutto sul piano carismatico. Però questa assenza può essere compensata dal contributo dei suoi compagni di squadra che dovranno dare il massimo in questo match”.
A proposito di assenze, mancherà anche Perrotta che con le sue incursioni poteva essere molto pericoloso in quella zona del campo…
“Si, è vero. Però la Roma quest’anno credo abbia un organico migliore rispetto a quello dello scorso anno proprio sotto il punto di vista numerico e Spalletti starà molto attento a valutare le scelte da effettuare stasera per creare problemi al Manchester”
Ferguson ha fatto un po’ di pretattica, come suo uso e costume. Segno che teme la Roma?
“Io penso che Ferguson sia un personaggio per bene, che non fa pesare in modo eccessivo la sua persona. Non credo abbia voluto fare pretattica. Evidentemente prima del match aveva qualche giocatore acciaccato che poi ha pienamente recuperato. Per dirla alla romana, non credo abbia fatto il paravento…”
In quali zone del campo si può battere il Manchester?
“Questa è una bella domanda. Squadre come il Manchester hanno una grande organizzazione di gioco. Partiamo da un presupposto: la Roma deve fare una grande partita. La formazione di Spalletti è cresciuta rispetto allo scorso anno e ha maggior convinzione dei propri mezzi. Che il Manchester sia una delle squadre più forti in Europa si sa, e si sa anche che alcuni loro giocatori possono fare la differenza in qualsiasi momento. Ma la Roma deve entrare in campo con decisione perché ora è pronta anche per sconfiggere il Manchester”
Qualcuno dice che in difesa questo Manchester non è proprio impenetrabile…
“Speriamo. Diciamo così… Permettimi di fare l’in bocca al lupo alla Roma”<!– –>
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Roma-Manchester interviste a Giannini e Mazzone
GIUSEPPE GIANNINI : L’idolo di Totti. E questo dovrebbe già bastare ed avanzare per comprendere quanto Giuseppe Giannini possa aver rappresentato per Roma e per i colori giallorossi. , indimenticato da tutti i romanisti, si è raccontato a Tuttomercatoweb nel grande giorno della sua Roma, il giorno della rivincita contro il Manchester United, la stessa compagine che eliminò i giallorossi lo scorso anno dalla Champions infliggendo un umiliante 7-1 alla truppa di Spalletti.
Con Giannini abbiamo cercato di analizzare proprio questo, considerando se e quanto i giocatori possano essere turbati dall’esperienza della scorsa stagione, senza tralasciare degli importanti giudizi sulla Roma in generale e, perché no, anche alcune battute sul suo futuro professionale.Oggi è il giorno di Roma-Manchester United. Che partita ti aspetti?
“Una partita difficile, visto che la Roma dovrà sopperire a diverse assenze. Servirà la giusta determinazione e concentrazione”.
La Roma, tra l’altro, giunge all’appuntamento senza Totti, giocherà Vucinic: è un grave handicap?
“Non credo che Spalletti possa cambiare modulo. Totti è un giocatore importante ma Vucinic ha sempre fatto buone partite quando è stato chiamato in causa, sono tranquillo”.
Questa Roma è Totti dipendente, dove sarebbe anche in campionato senza le sue tante assenze?
Non lo so, con i se e i ma si fa poco. Non si può rimpiangere l’assenza di Totti. Ma questa Roma in alcuni momenti ha dimostrato di non essere Totti dipendente portando a casa il risultato nonostante l’assenza del suo capitano e leader”.
Cosa temere di questo Manchester?
Parliamo di una squadra che ha tanti giocatori importanti, soprattutto nel reparto offensivo. Ha giocatori che possono risolvere la partita in qualsiasi momento. Da Cristiano Ronaldo, a Rooney,ad Anderson, Eagles…”
Tutti ricordano l’avventura della scorsa stagione, anche gli stessi giocatori saranno influenzati? “Mah… io non credo. Quando i giocatori scendono in campo danno sempre il massimo e si dimenticano tutto, compreso il passato per quanto possa essere traumatico”.
Di solito si preferisce giocare all’andata in trasferta, pensi che sia stato un sorteggio sfortunato?
“Io credo che sia andata bene così come è stato il sorteggio. Quando si tratta di grandi squadre è inutile pensare se è meglio giocare fuori o in casa la prima gara. Inutile fare schemi”.
I tuoi ricordi della Roma? Ne ho tanti, ma non così belli. Ho fatto parte di una Roma diversa. Non ho avuto mai l’opportunità di giocare in Champions League, è un grosso rimpianto”.
Questa Roma è il frutto di Spalletti?
“Non solo, grazie a tutti da società a squadra ai tifosi si sono raggiunti questi risultati. Si tratta di una squadra che sta giocando bene da diversi anni. Sta ottenendo finalmente i risultati che gli spettano”.
Parliamo di Spalletti: lo consideri anche tu uno dei migliori allenatori sulla piazza?
Direi di sì, ma la scuola italiana offre anche altro. In ogni caso giudico il tecnico giallorosso, insieme a Prandelli e Marino, come la migliore espressione del panorama nazionale a livello di allenatori”.
Che avventura è stata alla Massese, parlando di te a livello professionale?
“Io mi sono trovato bene con l’ambiente con la squadra. E’ andato bene il nostro campionato fino a quando sono rimasto. La squadra era a due punti dai play off, ora si trova nei play out. Io credo che quando sono entrati i nuovi dirigenti nella società abbiano voluto il loro allenatore di riferimento, e per me non c’è più stato spazio”.
Ora che sarà del tuo futuro?
“Non lo so, lo dirà il tempo se ho fatto bene a scegliere l’avventura dell’allenatore. Il mio desiderio e la voglia di affermarmi in questo mondo sono grandi <!– –>
CARLO MAZZONE : Anche Carlo Mazzone ha una piccola “onta” nella sua carriera da allenatore: prese sette gol dalla Juventus e quella partita difficilmente la scorderà. Ma come dichiara ai microfoni di Laromasiamonoi.it “oggi capita a te, domani a me. La Roma non deve scendere in campo pensando alla vendetta, ma con la rabbia giusta”. Parole di un tecnico che ne ha vissute e che è stato anche il consiglio di Luciano Spalletti e Max Tonetto a tutti i tifosi giallorossi. Nessuna vendetta, dunque, ma solo una vittoria per sperare nel passaggio del tuno, contro la squadra attualmente più forte d’Europa
Mister, stasera Roma-Manchester: vendetta o come hanno detto Spalletti e Tonetto solo un quarto di finale?
“Prima di tutto ci deve essere una vittoria per passare ai quarti ed in più ci deve essere un pizzico di rabbia per quello che è stato lo scorso anno. Ti racconto un aneddotto: io ho preso 7 gol dalla Juventus e so cosa vuol dire quando vieni surclassato in questo modo. Però è pur vero che nella vita bisogna saper perdere ma anche saper vincere. Stravincere non è mai bello, perché oggi tocca a te, domani tocca a me. La Roma deve andare in campo non pensando al passato ma deve giocarsela per passare il turno e, se ci aggiunge anche quella sana rabbia agonistica, allora potrà fare bene”
Mancherà Francesco Totti, un’assenza importante. Quanto può incidere nel match l’assenza del Capitano?
“Molto. E’ un’assenza di grandissima importanza soprattutto sul piano carismatico. Però questa assenza può essere compensata dal contributo dei suoi compagni di squadra che dovranno dare il massimo in questo match”.
A proposito di assenze, mancherà anche Perrotta che con le sue incursioni poteva essere molto pericoloso in quella zona del campo…
“Si, è vero. Però la Roma quest’anno credo abbia un organico migliore rispetto a quello dello scorso anno proprio sotto il punto di vista numerico e Spalletti starà molto attento a valutare le scelte da effettuare stasera per creare problemi al Manchester”
Ferguson ha fatto un po’ di pretattica, come suo uso e costume. Segno che teme la Roma?
“Io penso che Ferguson sia un personaggio per bene, che non fa pesare in modo eccessivo la sua persona. Non credo abbia voluto fare pretattica. Evidentemente prima del match aveva qualche giocatore acciaccato che poi ha pienamente recuperato. Per dirla alla romana, non credo abbia fatto il paravento…”
In quali zone del campo si può battere il Manchester?
“Questa è una bella domanda. Squadre come il Manchester hanno una grande organizzazione di gioco. Partiamo da un presupposto: la Roma deve fare una grande partita. La formazione di Spalletti è cresciuta rispetto allo scorso anno e ha maggior convinzione dei propri mezzi. Che il Manchester sia una delle squadre più forti in Europa si sa, e si sa anche che alcuni loro giocatori possono fare la differenza in qualsiasi momento. Ma la Roma deve entrare in campo con decisione perché ora è pronta anche per sconfiggere il Manchester”
Qualcuno dice che in difesa questo Manchester non è proprio impenetrabile…
“Speriamo. Diciamo così… Permettimi di fare l’in bocca al lupo alla Roma”<!– –>
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on Aprile 1, 2008 at 9:56 am Lascia un CommentoTags: commento roma-manchester, dichiarazioni roma-manchester, intervista roma-manchester
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